martedì 21 febbraio 2017

L’arte di spettegolare


“Guida pettegola al Settecento francese” non è esattamente una guida. Non è un romanzo, né un saggio nel senso stretto del termine. È una colorata raccolta di aneddoti, piccoli pezzi di vetro variopinto che tutti insieme formano una grande vetrata. Ogni pezzo di vetro, come in un mosaico, ha un suo ruolo chiave all’interno della grande figura che compone, ma la sua bellezza è anche intrinseca. Ogni frammento, infatti, può essere letto a parte e riflettere uno spaccato di società interessante e varia, degna di essere approfondita.
Questo è il pregio della raccolta di Francesca Sgorbati Bosi: anche solo desiderando leggere una parte, l’insieme si rivela così interessante e degno di attenzione da convincere il lettore a sbirciare anche gli altri capitoli, e ad avvincerlo.
Questo nel quadro d’insieme: ma tutte le vetrate hanno un punto debole e sono soggette a rotture. In questo libro, a un certo punto la vetrata si infrange in centinaia di schegge colorate che volano ovunque, brillanti, taglienti e ancora capaci di sorprendere: così, anche quando l’autrice tenta di fare una distinzione tra amore e morte, umorismo e pettegolezzo, i frammenti si confondono in una miriade di divertenti coriandoli. In sintesi, una lettura, nonostante l’apparenza leggera, da non sottovalutare.
L’immagine che si proietterà sul pavimento potrebbe sorprendervi, riflettendo quel che in fondo è ancora società contemporanea tra tradizione e moda, politica, religione, frivolezza e tanta voglia di divertirsi.
E se avrete voglia, dopo, di raccogliere tutti i pezzi per rendere più limpida l’immagine, vi basterà procurarvi “La donna nel XVIII secolo” un interessante saggio dei fratelli Goncourt che in questo caso fungerà da filo di piombo. Un libro forse meno leggero ma ugualmente pieno di fascino.